18/07/2007

Luna e stelle

2cc2cdfa3323ef6ba75acf1381e5a6f9.jpgIl giudizio su di me da parte di chi era presposto ad emetterlo è stato sempre lo stesso. "Signora sua figlia è intelligente, scaltra, apprende e ricorda con una facilità estrema eppure non riesce a brillare" è esattamente quanto i miei professori riportavano a mia madre ogni volta che andava a colloquio da loro. E mi andava in fornte questa cosa, perchè era così per tutto. Anche nelle competizioni sportive io non emergevo mai se non per quelle qualità in base alle quali tutti si aspettavano da me chissà che cosa. Ma la verità forse è un'altra, in fondo a me vincere mi interessava molto poco. Se i miei voti erano già sufficienti alla promozione e a darmi addirittura qualche soddisfazione, che bisogno c'era di sforzarsi ulteriormente per raggiungere il massimo? E anche dopo, perchè affannarsi ad intraprendere chissà quale carriera se poi alla fine ciò che ho sempre voluto era poter conciliare lavoro e tempo libero senza farmi risucchiare dal vortice degli impegni estranei alla mia vita privata? L'ambizione, ecco cosa mi mancava per poter brillare. Non ho mai desiderato più di ciò che avevo, non ho mai sognato nulla che non fosse facilmente raggiungibile. E oggi me ne sto distesa qui a riflettere su tutte quelle cose che altri avrebbero definito insuccessi, a sorridere per il ricordo delle mie piccole grandi soddisfazioni e ad ammirare questo firmamento pieno di stelle luminose che brillano radiose e luccicanti pensando che loro da lassù non possono fare altro che guardare in basso perchè oltre l'altezza che hanno raggiunto c'è il vuoto cosmico di un universo che non è alla portata di nessuno.