22/10/2007
Dove voglio
Quando è successo per la prima volta è stata un'esperienza come un'altra, di sicuro per nulla piacevole, ma mezz'ora dopo ci stavo già ridedo su, come ho sempre fatto nella mia vita, talvolta esagerando addirittura. Non mi era chiaro cosa fosse accaduto. Non sapevo dire perchè una cosa così stupida mi avesse terrorizzata come nemmeno il terremoto dell'80 era stato capace di fare, ma la voglia di saperlo era talmente poca che non mi sono soffermata a pensarci nemmeno la seconda e la terza e la quarta e la millesima volta successive. Infatti non me lo chiedo nemmeno adesso, perchè piuttosto è un altro il pensiero che occupa maggiormente la mia mente. E cioè: perchè questa gabbia che diventa ogni giorno più piccola non mi sta per niente stretta? Perchè mi sono così comodamente rifugiata in questi limiti? Perchè non desidero distruggere questa sbarre e perchè quando sento arrivare qualcuno che possa liberarmi corro a nascondermi? La verità è che io sono più libera di quanto si possa credere. Sono libera perchè posso fare una scelta estrema come quella di rinunciare a tutto, sono libera perchè amo incodizionatamente, libera perchè mi sento qualcuno pur non essendo nessuno, libera perchè so stare in silenzio quando avrei mille da cose da dire e potrei parlare per ore di una cosa che non conosco affatto, libera perchè non ho mai fretta ma aspetto che le cose facciano il loro corso, libera perchè quello che ho avuto e che ho mi basta per cent'anni ancora, libera perchè uso il pensiero come strumento unico ed irrinunciabile, libera perchè "sento" anzichè ascoltare, libera perchè guardarmi allo specchio è l'ultima cosa che faccio prima di andare a dormire e libera soprattutto perchè con le mie gambe potrei andare dove voglio...ma se non voglio, è perchè ho capito che volere è potere, ma scegliere di non volere, è ...libertà.
11:52 Scritto da: ventiseiaprile in Riflessioni | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: daniela, libertà | OKNOtizie |
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13/09/2007
post censurabile
Ogni mattina, la prima cosa che faccio , dopo aver bevuto il caffè, è scopare. Inizio a farlo prima fuori al balcone poi continuo per tutto il resto della casa. Tra l'altro, siccome ci ho dato giù pesante, mi si è rotta la mazza tra le mani e così ora me ne devo procurare un'altra. Molti mi hanno detto che oggi esistono altri sistemi più moderni per scopare presto e bene ma io sono molto tradizionalista e quindi sono rimasta affezionata alla mia solita vecchia mazza e non riesco a lasciarla. Ora però devo andare, mi sa che mi tocca farlo ancora. Uno degli operai che mi sta pitturando la cancellata mi ha chiamata e mi ha detto: "signora forse vi conviene scopare un attimo qua sotto prima che mi gocciola tutto il pennello" e io gli ho risposto: arrivo subitooo". Ahh che s'adda fa.....
Post sulla libertà di espressione e contro la stupidità dei maschi che ci obbligano in un discorso a trovare continuamente dei sinomini per evitare di incorrere nelle seguenti parole di uso quotidiano e dal significato assolutamente pulito:
scopare, succhiare, pesce, pennello, mazza, pisello, banana, farfalla, duro e moscio...e non me ne vengono in mente altre, ....e a voi?!?
10:37 Scritto da: ventiseiaprile in Stronzate Varie | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: daniela, censura, libertà | OKNOtizie |
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