01/08/2007

Ideali

c846a3f057e624a663d25b7eb7d047ce.jpgVoglio fare una cosa azzardata, vorrei provare a sfatare il mito degli "ideali". A me tutti sti ideali sui quali si "baserebbe" la nostra società e la popolazione mondiale tutta iniziano a starmi seriamente sulle scatole. Ideali di pace, di libertà, di uguaglianza, parità dei diritti, ideali politici, di giustizia anche, ma a che servono? Ci battiamo per certi ideali e magari lo facciamo anche con odio e con violenza o semplicemente perchè siamo istigati ad andare contro chi non la pensa come noi affermando a qualsiasi costo il nostro pensiero. E ancora di più mi stanno sulle scatole le persone che vogliono insegnarci gli ideali, anzi i LORO ideali e noi magari stiamo pure ad ascoltarli, come se qualcuno potesse insegnarci davvero quale sia il senso della nostra esistenza. A me non ne me ne frega niente di avere degli ideali a me importa essere spontanea in tutto quello che faccio e soprattutto io non voglio che una fredda idea magari indotta possa sostituire ciò che io ho di più prezioso e caro, e cioè il sentimento. Gli ideali ci fanno illudere di essere tutti bravi e buoni e ci rendono magari anche più santi agli occhi degli altri ma ci fanno dimenticare che siamo individui, ci standardizzano e ci uniformano sotto concetti universali e cateogrie sociali rendendo meno potente ed efficace il vero motore che dovrebbe spingerci alle nostre azioni... l'amore per ogni singolo uomo.  Se io amo il mio compagno di colore non ho bisogno che qualcuno mi venga a dire che non devo essere razzista perchè già questo implica l'ammissione di una differenza e soprattutto razionalizza e sopprime il mio sentimento sotto un forzato "dover essere" Se io amo non ho bisogno di ricordarmi che devo vivere in pace con il mio prossimo perchè mai gli farei del male e mai permetterei che qualcosa turbasse il nostro rapporto pacifico. Se io amo non faccio la beneficenza solo perchè così mi sento più a posto con la mia coscienza assicurandomi il biglietto per il posto in prima fila in paradiso, se io amo non non ho bisogno che un ideale giustifichi e mi suggerisca di avere rispetto per chi ama il suo stesso sesso. Se io amo non sono contrario alla pena di morte solo per un ideale di cui si sente sempre più spesso parlare ma perchè ho pietà di un animo di cui non conosco nulla se non un gesto estremo che ha compiuto e mi fa star male l'idea che lui, di qualsiasi colpa si sia macchiato vada con le sue stesse gambe a farsi togliere la vita da chi crede di essere migliore di lui. Se io amo non sto a sprecare energie cercando di analizzare sotto i più svariati punti di vista se Welby abbia fatto bene a morire o meno perchè l'unica cosa che conta è che lui abbia avuto la libertà di scegliere di non soffrire più, la stessa libertà che qualcun altro nella sua stessa situazione potrebbe utilizzare per decidere di vivere ancora. Se io amo al di la degli ideali io riesco ad avere più attenzione verso ogni singolo caso, ogni singola storia. Perchè è di questo che l'uomo che soffre ha bisogno. Di sentirsi amato per chi è e non per quello che è e per quello che rappresneta nella scala dei nostri valori. Non sono gli ideali che dovrebbero spingerci a realizzare le nostre azioni migliori, ma le nostre singole azioni ad innalzarci verso un unico ideale universale che nasca dalla spontaneità di un sentimento e che non pretenda di diventare per forza oceano ma si accontenti di restare una piccola, umile goccia.

10:59 Scritto da: ventiseiaprile in Sociale | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | Tag: daniela, ideali | OKNOtizie |  Facebook