18/09/2007
5 anni fa...
...a ques'ora mi stavo facendo bella per lui...

11:20 Scritto da: ventiseiaprile in Dediche | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: daniela, anniversario matrimonio, amore | OKNOtizie |
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02/08/2007
L'amore non è...
Ma perchè ancora ci si ostina a raffigurare l'amore con i cuoricini e le nuvolette rosa? Va a finire che poi i giovani ci credono ed è quello che si aspettano dall'amore, una specie di paradiso dalle tinte pastello, un mondo ovattato in cui non è permesso portarsi i propri dolori e in cui i difetti dell'altro vengano espulsi al primo segnale di esistenza. Il principe azurro, poi, io un tipo così lo prenderei in giro, mi sa tanto di cicisbeo privo di personalità e di coraggio e di sicuro, data la noia in cui mi farebbe sprofondare a causa delle sue garanzie e requisiti perfetti, io lo "abbofferei" di corna già al secondo mese di convivenza. A me l'amore piace perchè io lo vedo aggressivo, forte come un arbusto a cui aggrapparsi quando si sta per cadere e altrettanto forte nell'impeto della sua gelosia. Che me ne faccio del fiorellino fresco appena sobcciato dal gradevole profumo?!? Lo ammiro e lo annuso e poi? Lo guardo mentre si essicca al primo venticello caldo? L'amore poi non si manifesta con le paroline, con i regalini, con i cioccolatini, con quei bacettini stuchevoli e fastidiosi, perchè è un impeto che non puoi ridurre così miseramente. E non è darsi la manina quando si attraversa la strada, ma è una protezione forte, reale che ti stringa fino quasi a farti sentire soffocare. Perchè tu l'amore lo devi sentire addosso per non avere quel patologico bisogno di conferme che ti facciano continuare a vivere. L'amore non è la risposta ai nostri dubbi ma la negazione di tutte le nostre certezze, è un grido disperato e non un sussurro leggero, è un graffio profondo e non una carezza superficiale. E' un sentimento che viene dalla pancia e non dal cuore, perchè in fondo è da li che nascono i nostri bambini.
10:53 Scritto da: ventiseiaprile in Passione | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: daniela, amore, passione | OKNOtizie |
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14/06/2007
Cotte e Maschi
Non posso dire con certezza a che età mi sono innamorata la prima volta. Ricordo solo che da bambina mi innamoravo spesso, quasi ogni giorno. Come si fa rispondere ad una domanda del tipo, "quante volte ti sei innamorata nella tua vita?" Sicuramente un'infinità. E non mi si dica che quelle di bambina erano semplicemente delle cotte, perchè per quelle cotte immature e prive di qualsiasi stimolo ormonale io avrei scalato le motagne e navigato fiumi in piena. Avrei messo da parte tutto quello che avevo, sarei andata a scuola anche a ferragosto, mi sarei comprata ogni giorno un vestitino diverso per compiacere e compiacermi, avrei rinunciato alle girelle motta senza per questo rischiare disturbi alimentari pur di evitare quei maledetti brufoli, che per i bambini sono una vera e propria minaccia. Era il viso che doveva essere perfetto, nient'altro. Quel viso pulito e autentico, senza trucco senza inganno. Solo gli occhi a fare da specchio all'abbandono totale di chi ci si perdeva dentro. Una sensazione di appagamento toale, di sintonia assoluta con la vita. E quanti occhi ho visto perdersi di un desiderio che era semplice e puro come quello di fare merenda insieme o di guardare i cartoni seduti l'uno accanto all'altro, fingendo di non fingere che eravamo innamorati. Non importava quanto corta fosse la gonna o quanto stretta la maglietta, ma era il fermaglino nei capelli a fare la differenza, ad aggiungere il tocco decisivo di malizia. Era bello innamorarsi senza aspettarsi niente dal futuro. Vivere per provare non per fare. Svegliarsi con quella sensazione di rinascita e addormantarsi sospirando come nella più bella delle favole. E poi, libera da qualsiasi vincolo, essere di nuovo pronta a scoprire mondi nuovi, universi diversi. Libera di essere senza "dover essere", libera di fare senza "dover fare". Ricordo poi i discorsi con le amiche che cadevano sempre li, sui "maschi" perchè non erano ancora ragazzi nè tantomeno uomini, e i maschi, loro si che sapevano come comportarsi con una "femmina". I maschi erano teneramente fragili nel loro voler sembrare grandi a tutti i costi ed erano così soprendentemente forti quando invece capivano che il tuo era solo un voler giocare all'amore. I maschi che provavano un sentimento vero, non si lasciavano influenzare dai tuoi comportamenti, ma restavano fedeli al loro cuore e se per loro eri bella, lo eri sempre e comunque, anche se avevi i capelli fuori posto, anche se ti piaceva un'altro maschio. Erano emozioni autentiche, sottili ma prorompenti, forti da far mancare il fiato e da sentire i pugni nello stomaco. Chiamatele cotte, chiamatele come volete ma io nella mia vita, mi sono innamorata un'infinità di volte, ne sono sicura.
12:31 Scritto da: ventiseiaprile in Ricordi | Link permanente | Commenti (19) | Segnala | Tag: daniela, ricordi, amore | OKNOtizie |
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