28/08/2008

Io ballo da sola

177192901.jpgLe mie vacanze sono durate poco, ma quanto basta per rilassarmi completamente. Per il resto mi sono sufficientemente divertita, sufficientemente abbronzata, ho mangiato a sufficienza e sono sufficientemente ingrassata. Tutto bene quindi, tranne una cosa, ovverosia tranne un giorno: quello di ferragosto. Lo odio, il ferragosto: non solo perché si fanno i gavettoni e non posso indossare le mie magliettine bianche preferite, non solo perché ogni anno mi succede sempre qualcosa di terribilmente spiacevole come la puntura dell’ape dello scorso anno che mi costrinse ad indossare un vestito di una taglia in più per contenere l’ematoma che mi era uscito sulla gamba, non solo perché ogni anno mi arrivano una caterba di sms in automatico dal gruppo “imbecillii” della mia lista di contatti del cellulare, ai quali, poi, per educazione devi anche rispondere e non solo perché le feste comandate mi mettono una insopportabile malinconia addosso. Io il ferragosto lo odio soprattutto, perché a mezzanotte si verificano sistematicamente e con una precisione svizzera i due seguenti eventi: l’inizio dei fuochi d’artificio, sparati a due metri di distanza dalla tua testa, per cui al secondo botto, io inizio a scappare insieme ai bambini dai quattro anni in giù, investendoli e spingendoli anche qualora fosse necessario…e subito dopo l’orchestrina ingaggiata per l’occasione, dopo aver terminato tutto il repertorio di latino americani per far muovere un po’ le chiappe ad una decina di pernacchie vestite di lustrini e paillettes dalle scarpe fino al fermaglio nei capelli, inizia a sfornare il famigerato repertorio di ballabili anni 70 che io adoro…partendo rigorosamente dalla mitica Y.M.C.A e terminando con la stracoinvolgente “I will survive” di Gloria Gainor. E così tutti in pista a scatenarsi in un delirio di movimenti folli e scoordinati che hanno un solo valido motivo psicosociale di esistere: quello sanamente liberatorio. Tutti, tranne una coppietta di adorabili sposini innamorati che gustano una bibita analcolica al baretto della piscina, mentre lui parla di quanti biglietti sono stati venduti per il Trofeo Birra Moretti e lei, fingendo un latente interesse, con un occhio truce guarda lui, con l’altro bramoso, guadra gli altri che si scatenano. Ebbene, per chi non lo avesse capito, quella coppietta siamo noi e la mezzanotte di ferragosto è l’unico momento dell’anno durante il quale mi chiedo in maniera ossessivo/compulsiva perché abbia sposato un uomo al quale non solo non piace ballare, ma che detesta anche la remota possibilità che qualcuno possa lontanamente cercare di convincerlo a buttarsi in pista. Poi però, al mattino dopo, la risposta è già tutta nella mia testa, oltre che nel mio cuore…e risiede nella consapevolezza, che, cascasse il mondo, io il prossimo anno ballerò da sola o)   

25/08/2008

APERTO

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Rieccomi qui…riapro porte e battenti, faccio prendere subito luce, aria, una spolveratina rapida, e finalmente dichiaro riaperto questo blog. Mi è mancato, voi mi siete mancati, ma ora, per favore venite subito a trovarmi, prima che sbiadisca la mia abbronzatura che e che svanisca dal viso questo ringiovanente sorriso sornione da ebete rilassata o). Or dunque, vi aspetto….

08/08/2008

CHIUSO PER FERIE

QUESTO BLOG E' CHIUSO PER FERIE E RIAPRIRA'...NON SO QUANDO, MA RIAPRIRA'....O)

BUONE VACANZE A TUTTI E MI RACCOMANDO, PRIMA DI TUFFARVI NEL DIVERTIMENTO PIU' SFRENATO, RICORDATEVI DI USARE LA TESTA!

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E GIACCHE' CI SIETE, PRIMA DI PARTIRE, RICVORDATEVI ANCHE, DI CHE RAZZA SIETE!
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A PRESTO...

06/08/2008

Elasticità

1212611511.jpgNella vita non bisogna essere forti, ma bisogna essere elastici. L’ho capito osservando la dimora di un ragno. E’ li da diversi mesi ormai, niente sembra essere in grado di distruggerla anche se è costruita con un filo sottilissimo, intrecciato ad arte. La sfioro appena e mi rendo conto della delicatezza delle sue fondamenta. Poi ci soffio leggermente sopra e la conferma mi viene data dal fatto che si incurva leggermente all’indentro per poi tornare nella posizione di partenza. Se non fosse stato per questo leggero movimento, si sarebbe spezzata di sicuro. Ora ho capito che se non voglio che qualcosa mi si spezzi dentro, devo prima morbidamente accoglierla, per poi respingerla piano. Non si può contrastare ciò che è più forte di noi senza un briciolo di elasticità. Voglio essere elastica, dalla testa ai piedi, voglio sentire l’impatto sulla pelle, prima di respingere questo inaspettato attacco, voglio conoscerlo a comprenderlo, prima di scagliarlo definitivamente via, da questa testa inquieta e da questo cuore rigido. Voglio essere come una fionda capace di misurare con esattezza fino a che punto è opportuno subire per poi lanciare la pietra il più lontano possibile da noi e penso che se riesco a fare questo, allora domani, non ci sarà orizzonte entro il quale io possa vedere ancora tutto il dolore che ho lanciato via.     

04/08/2008

Il Gioco dell'Oca Giuliva - Soluzione

La risposta esatta è:
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CHELLA ZOMPAPERETA E' MAMMETA!

Il gioco dell'Oca Giuliva

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Partecipate numerosi al nuovo divertentissimo gioco dell'estate. Clikkate sulla freccina "play" del mio Avatar e provate ad indovinare l'ultima frase enunciata. Tutti gli eventuali vincitori, oltre a ricevere un premio a sorpresa, saranno insigniti del presigioso titolo di "Scugnizo Napoletano DOC"

Saranno eslucusi dal concorso coloro i quali già conoscono la soluzione e cioè FOX, che tutt'alpiù può fare il notaio, ovviamente non retribuito.

Vi aspetto quindi...non mancate! 

01/08/2008

A POST-CARD FOR YOU!

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Se qualcuno conosce questo fungo, allora saprà anche dove trascorrerò le mie meritatissime vacanze.

Non mi piacciono i saluti ufficiali, quindi non ne farò a nessuno così non vi sentirete nemmeno obbligati a ricambiarli.

Mi mancherete (?!?).... SI...SIGH.

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